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Sostenibilità, la sfida della Città di Roma e il ruolo delle università

Gli obiettivi sono ambiziosi ma il loro raggiungimento necessario: si parla del PAESC, il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima che la Città di Roma dovrà redigere e approvare entro il 14 Novembre 2019. «A seguito di una specifica Memoria della Giunta Capitolina e del parere positivo della Commissione Ambiente Capitolina, con la delibera di Assemblea Capitolina n. 78 del 14 Novembre 2017 la città di Roma ha aderito formalmente al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia assumendosi quindi l’impegno di ridurre le emissioni climalteranti del proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030», si legge sul sito istituzionale di Roma Capitale, e prosegue: «Per tener conto degli effetti che il cambiamento climatico già produce, e continuerà a produrre, nella città di Roma, il Paesc sarà integrato da una prima Valutazione del rischio di vulnerabilità e da una Strategia per l’adattamento ai cambiamenti climatici con l’obiettivo di individuare le azioni da mettere in atto entro il 2030 per rendere la città di Roma più resiliente agli effetti del cambiamento climatico».
La sfida è complessa e si rende quindi necessario un impegno congiunto. È per questo che, nell’articolo qui segnalato (per il link si veda in fondo), alla stesura del Piano stanno collaborando diversi attori pubblici e privati, gli enti regolatori e il mondo accademico. Proprio a quest’ultimo è dedicato un commento a parte che spiega quanto il suo ruolo sia importante nel percorso di transizione energetica e l’ottenimento di uno status di sostenibilità in una realtà complessa come quella di Roma dove è necessario intervenire non solo sul clima, ma anche sui trasporti, sul verde urbano e sull’edilizia. Questi i temi che sono stati discussi mercoledì 6 febbraio nel seminario “Il ruolo delle università nel Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima di Roma Capitale” che si è tenuto presso la Facoltà di Ingegneria civile e industriale della Sapienza di Roma a cui hanno partecipato i vertici delle università pubbliche di Roma, della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), oltre che diversi esperti e membri dell’amministrazione capitolina, tra i quali l’assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma, Giuseppina Montanari. A proposito del progetto dello Stadio della Roma, nel corso dell’incontro Antonio Lumicisi, coordinatore Paesc staff Assessorato Sostenibilità Ambientale, ha affermato: «sarà l’opera più importante dei prossimi 10 anni per la Capitale, e non può quindi non tener conto della sostenibilità».
Verbale n.99 del 6/10/2017