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Uno Sguardo Su

Il Pums è realtà

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è realtà: approvato all’unanimità in Assemblea Capitolina con Delib. n. 60 del 2 agosto, il documento rappresenta «una programmazione strategica di come cambierà la nostra città nei prossimi dieci anni», un piano urbano per realizzare nuovi tracciati metro (38 km in più), tram (58 km di linee tranviarie), ciclabili (293 km di piste) e isole ambientali (Roma Informa, 8 settembre 2019; cfr. anche Roma Today, 3 settembre 2019). Il Piano appena adottato è composto da tre elaborati: un Documento di Piano, diviso in due volumi (“Quadro conoscitivo e obiettivi” e “Strategie, azioni, scenario, valutazioni, monitoraggio”) e un Documento di partecipazione. Gli obiettivi, nonché effetti “immediati” che si otterranno sul sistema della mobilità cittadina nel suo complesso, sono nove: rendere il tpl attraente per tutti, rendere disponibile il mezzo giusto al momento giusto, favorire una maggiore consapevolezza e una nuova “cultura della mobilità”, abbattere le emissioni inquinanti grazie a un trasporto “ecocompatibile”, favorire l’innovazione tecnologica, la gerarchizzazione del sistema dei trasporti e le azioni di controllo, sostenere la centralità dell’informazione e promuovere la mobilità ciclabile e ciclopedonale. Quando si parla di “scenari” programmati nel Piano si tenga conto che questi possono essere di tre tipi: di riferimento (SR), che comprende le azioni “comunque previste” indipendentemente dagli interventi contenuti nel Pums; di Piano (SP), che comprende le azioni contenute nel Pums, definite anche in modalità partecipativa, da realizzare nell’arco di 10 anni; tendenziale (ST), quello che va “oltre l’orizzonte”, anche temporale, del Pums.
 
Per quanto riguarda la rete delle metropolitane, Roma sarà dotata di 6 linee metro: le attuali A (Anagnina-Battistini), B (che da Rebibbia si sposta a Casal Monastero, fino a Laurentina), B1 (Laurentina-Jonio) e C (Montecompatri/Pantano-Clodio/Mazzini), e inoltre la E (la Roma-Lido che va da Piramide/Ostiense a Ostia) e la F (Flaminio/Piazza del Popolo-Montebello). Il prolungamento della B1 a Colle Salario fino all’intersezione con il Gra e lo svincolo A1 fa invece parte delle integrazioni alle proposte di piano, come il prolungamento a nord della C fino a Farnesina, della A fino a Monte Mario e, infine, alla realizzazione della Linea D Jonio-Grottaperfetta, con possibile estensione a nord fino a Ojetti/Talenti. Per quanto riguarda le tranvie, la prospettiva è quella di un incremento complessivo della rete su ferro leggero con la previsione di 10 linee più due (G e H); non è stata accolta, invece, la proposta avanzata dal Comitato Salviamo la Metro C di una metrotranvia circolare nord-sud che avrebbe dovuto collegare Saxa Rubra e Laurentina, proposta che aveva ottenuto molti consensi in fase di ascolto da parte di cittadini e comitati (cfr. anche Radio Colonna, 5 dicembre 2018).