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Indagine conoscitiva sul mercato dei rifiuti urbani: meno discariche più raccolta differenziata

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente concluso l’indagine conoscitiva nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani, avviata nell’agosto 2014, a seguito di diverse segnalazioni sulle criticità del settore segnato da un quadro normativo frammentario ed eterogeneo.
L’analisi compiuta si inserisce in un contesto importante di evoluzione del settore, indotta dalla necessità di diffondere una serie di principi innovativi, tra i quali: accrescere la concorrenza nelle varie fasi della gestione della raccolta; incentivare la raccolta differenziata  “porta a porta”, che pur risultando più costosa, realizza una gestione dei rifiuti più economica e più ecologica; disincentivare il conferimento alla discarica, applicando lo strumento dell’ecotassa per rendere più convenienti il ricorso al trattamento meccanico biologico ed ai termovalorizzatori; favorire la centralizzazione delle competenze, in un  unico regolatore centrale, quali ad esempio L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico; riformare il sistema consortile (CONAI) al quale, pur riconoscendo il ruolo finora svolto nell’avvio a riciclo dei rifiuti da imballaggio, dovrà evolversi in un modello più concorrenziale nel quale applicare il principio “chi inquina paga”, ovvero un attribuzione di responsabilità da parte dei produttori di imballaggi.
Tali proposte innovative, per poter essere attuate e permettere, quindi, l’adeguamento dell’Italia alla direttiva europea, dovranno contemplare una serie di interventi che prevedano: l’unificazione del panorama gestionale, attualmente frammentato e con una scala di operatività a carattere prevalentemente  localistico, mediante una diffusa costituzione degli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) e delle relative Autorità di governo; il ricorso in sede di espletamento delle procedure ad evidenza pubblica al cd benchmarcking, vincolando gli affidamenti per un massimo di cinque anni, sufficienti ad ammortizzare gli investimenti; un intervento normativo statale idoneo che restringa al massimo il novero dei rifiuti speciali assimilabili agli urbani.
Di seguito il link per scaricare l’intera indagine.