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Contemporaneamente Roma Identikit di uno spettatore

L’Agenzia per il controllo e la  qualità dei servizi pubblici locali, ha concluso l’analisi dei risultati della customer satisfaction sulla seconda edizione di Contemporaneamente Roma, manifestazione a forte vocazione contemporanea, promossa dall’assessorato alla Crescita Culturale.
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di sostenere la creatività romana e il ruolo di Roma come Capitale della cultura contemporanea, si è conclusa lo scorso dicembre ed ha confermato il successo di gradimento della precedente edizione. La connotazione anagrafica del campione di intervistati ha visto una prevalenza di spettatori di genere maschile (53%), mentre la fascia di età più rappresentata è stata quella dei giovani dai 25 ai 34 anni.  Fra gli intervistati, il titolo di studio più diffuso è la laurea e la condizione occupazionale prevalente è il lavoro dipendente. Questi ultimi due aspetti (livello culturale elevato e lavoro dipendente) rappresentano le due principali caratteristiche del pubblico tipo delle manifestazioni romane, come risulta anche dalle indagini svolte, sempre dall’Agenzia, in occasione dell’Estate Romana. Anche se le rassegne estive vedono una maggiore presenza di donne e di una fascia di età più adulta.
Per quanto riguarda la comunicazione, 6 intervistati su 10 hanno dichiarato di essere venuti a conoscenza dell’evento tramite passaparola o attraverso le reti sociali del singolo organizzatore. Colpisce, infatti, che in pochissimi abbiano consultato il sito web contemporaneamenteroma.it e che il 79% degli intervistati abbia dichiarato di non conoscere affatto la manifestazione “Contemporaneamente Roma 2017”.
Dal punto di vista della soddisfazione, almeno i due terzi del campione ha dichiarato che partecipare alla rassegna li ha fatti sentire bene, ha accresciuto la loro fiducia nelle istituzioni, la conoscenza e l’amore per la città e ha fatto in modo che si sentissero partecipi della produzione artistica contemporanea. Il voto medio assegnato a Contemporaneamente Roma 2017 è stato infatti piuttosto alto: 7,3 su 10.
Il 70% degli spettatori intervistati ha assistito ad eventi ad acceso gratuito e solo il 30% ha pagato un biglietto. Quasi la metà di coloro che hanno assistito ad uno spettacolo gratuito ha dichiarato di essere disponibile a pagare un biglietto (in media 5 euro); mentre, fra i paganti, uno su sette avrebbe speso anche di più, ritenendo che lo spettacolo avesse un valore maggiore del prezzo del biglietto. 
Dal sondaggio è infatti emerso un crescente bisogno di eventi culturali, bisogno che è ugualmente condiviso sia dagli abitanti del centro (84%), sia dagli abitanti delle periferie, dove la percentuale sale al 95%. Secondo il presidente Carlo Sgandurra, “questi dati, che testimoniano apprezzamento e partecipazione da parte dei cittadini romani, dimostrano ancora una volta che queste manifestazioni svolgono un ruolo culturale ma anche e soprattutto un importante ruolo sociale. Non è un caso, infatti, che la richiesta maggiore venga proprio dalle periferie, perché sono proprio le periferie ad averne più bisogno”.