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Contemporaneamente Roma 2018. Indagine sulla qualità percepita. Febbraio 2019

 Non solo arte ma cooperazione, fiducia, benessere collettivo e cura per la città. L’edizione 2018 supera l’esame con un voto medio di 7,9, in crescita di 0,6 punti rispetto allo scorso anno. Buona partecipazione di tutte le fasce d’età, da migliorare le modalità di comunicazione e informazione ufficiali.
 Si è conclusa l’Indagine, condotta dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei Servizi Pubblici Locali di Roma, sulla qualità percepita della terza edizione di Contemporaneamente Roma, la «stagione autunnale della cultura dedicata alla creatività, all’innovazione e alle forme e ai linguaggi del presente» promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale. La manifestazione si è svolta dal 5 ottobre al 21 dicembre 2018 (le interviste dal 27 ottobre al 21 dicembre) lungo una rete diffusa di luoghi di cultura che ha coinvolto gran parte della città: teatri, biblioteche, musei e spazi espositivi, ma anche piazze, ville, giardini, cinema, mercati, gallerie e così via.
 L’indagine ha rivelato, attraverso le 736 interviste “face to face” distribuite su 150 uscite/uomo, 25 manifestazioni, 49 luoghi diversi e 145 eventi, le caratteristiche personali e socio-anagrafiche dei frequentatori, il loro grado di informazione e soddisfazione, le modalità di partecipazione, le esternalità positive e negative circa la gestione, la disponibilità a pagare e, ultimo ma non per importanza, le valutazioni sull’opportunità o meno di promuovere in città eventi simili. I questionari sono stati somministrati ai partecipanti dai 15 anni in su e, al livello di confidenza del 95%, l’indagine presenta un intervallo di confidenza di ±3,61%.
 Il campione esaminato risulta per la maggioranza composto da donne (57%) e copre in maniera uniforme tutte le classi d’età. Il profilo più ricorrente che emerge dalle interviste rispecchia e conferma quello del frequentatore abituale di eventi culturali: laureato e con un lavoro stabile di livello medio-alto ma, grazie anche alla gratuità o accessibilità del prezzo d’accesso, le diverse tipologie di occupazione e formazione dimostrano il coinvolgimento di una quota d’utenza sempre più ampia e composita.
 In tema di partecipazione, la vicinanza al luogo dell’evento si è rivelata, in questa edizione rispetto alla precedente, un fattore più influente, anche se non determinante: il 58% del campione, infatti, ha assistito a manifestazioni che si sono svolte vicino o molto vicino al luogo di residenza, dichiarandosi nella grande maggioranza d’accordo o molto d’accordo con una maggiore diffusione di queste iniziative sia in centro, sia nelle periferie.
 Piuttosto alto il grado di soddisfazione espressa, in particolare riguardo l’aspetto della socialità, la scoperta di nuovi talenti e di nuove forme dell’arte contemporanea, andando ad aumentare complessivamente il livello di fiducia verso le istituzioni, il senso di benessere collettivo e l’interesse per la vita culturale. La quota di coloro i quali ritengono che manifestazioni del genere comportino una migliore manutenzione della città da parte dell’amministrazione si attesta al 66%. Si segnala tuttavia una scarsa incidenza della comunicazione istituzionale: solo l’1% degli intervistati dichiara infatti di esserne venuto a conoscenza dal sito ufficiale, mentre oltre il 70% ne ha avuto notizia da canali informali (social network, giornali, web e riviste on line ma, soprattutto, il passaparola, nel 42% dei casi).
 Tra coloro che hanno partecipato a un evento gratuito, corrispondenti al 68% del totale, una buona maggioranza ha dichiarato la disponibilità a pagare un prezzo che, con maggior frequenza, si attesta attorno ai 5 euro. Il pubblico pagante, invece, in oltre la metà dei casi ha affermato che sarebbe stato disposto a pagare un biglietto più alto (10 euro la cifra più indicata).
 In generale, l’asticella di gradimento rimane elevata con un voto medio totale di 7,9, rispetto al 7,3 della passata edizione.