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Gestione Rifiuti

Il servizio a Roma

La gestione dei rifiuti comprende l’intero ciclo, dalla raccolta differenziata e indifferenziata dei rifiuti, al trasporto; dalla selezione delle frazioni differenziate al riciclaggio e al riutilizzo; dal trattamento degli indifferenziati al recupero e allo smaltimento. Dal punto di vista dimensionale, la produzione di rifiuti a Roma è in diminuzione dal 2011 (-5% nel periodo): nel 2015 sono stati prodotti rifiuti per 1,71 milioni di tonnellate, pari a 4,68mila t al giorno (1,67 kg al giorno procapite), di cui la raccolta differenziata rappresenta più del  41% (+17% dal 2011). Il gestore del servizio è Ama s.p.a., società in house di Roma Capitale (100%), cui il servizio è stato riaffidato per 15 anni, con scadenza 2029 (DAC 52/2015). Il modello di raccolta attualmente è misto: la maggior parte dei cittadini viene ancora servita mediante raccolta tradizionale con cassonetti e campane stradali, ma vari quartieri sono serviti con modello porta a porta, secondo le specificità territoriali e urbanistiche. Seguendo un piano di fattibilità studiato con il Conai nel 2012 e finalizzato al conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata fissati nel Patto per Roma (protocollo nato dalla concertazione fra Ministero dell’ambiente, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale e Commissario delegato per l’emergenza rifiuti, siglato nell’agosto 2012), gradualmente nella Capitale è stata estesa la raccolta differenziata a 5 frazioni, separando anche l’organico e il vetro, oltre a carta, multimateriale leggero (plastica/alluminio) e indifferenziato non riciclabile. Per quanto riguarda la chiusura e la sostenibilità del ciclo dei rifiuti, la gestione commissariale cui Roma è stata soggetta fin dal 2011 (in cui si sono succeduti due diversi commissari) è terminata a gennaio 2014, senza che tuttavia il ciclo dei rifiuti abbia raggiunto un profilo di autonomia sostenibile. Il Patto per Roma delinea un percorso di uscita dall’emergenza basato appunto sull’incremento della raccolta differenziata (con obiettivi crescenti dal 30% del 2012 al 65% del 2016) e sul trattamento meccanico biologico degli indifferenziati (utilizzando a pieno regime la capacità di trattamento esistente in Regione), cui segue l’incenerimento delle parti secche e lo smaltimento in discarica degli scarti. Per quanto riguarda la discarica di servizio, dopo la chiusura di Malagrotta, avvenuta definitivamente il 30 settembre 2013, non è stato ancora designato un sito alternativo per i residui urbani di Roma Capitale, che attualmente sono spediti fuori regione.

(ultimo aggiornamento: 21 giugno 2016)

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