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Mercati

Il servizio a Roma

L'offerta mercatale di Roma Capitale si divide tra tre strutture di vendita all’ingrosso, il Centro Agroalimentare Roma (di seguito, CAR), il Centro Ingrosso Fiori (di seguito, CIF) e il Mercato all’ingrosso delle carni, e le strutture destinate alla vendita al dettaglio di prodotti che si compone di 124 mercati rionali (prevalentemente ortofrutticoli, aperti tutti i giorni salvo la domenica), quattro mercati specializzati (che non vendono prodotti alimentari) e 75 mercati saltuari (aperti di norma una o due volte a settimana) in cui il settore non alimentare è assolutamente preponderante. L’offerta al dettaglio si completa con due farmer’s market, rispettivamente nei quartieri Testaccio e Corviale. Mercati rionali Il D.Lgs. 114/1998 definisce mercato “l'area pubblica o privata della quale il Comune abbia la disponibilità, composta da più posteggi, attrezzata meno e destinata all'esercizio dell'attività per uno o più o tutti i giorni della settimana o del mese per l'offerta integrata di merci al dettaglio, la somministrazione di alimenti e bevande, l'erogazione di pubblici servizi”; analoga definizione è stata poi ripresa, nel Lazio, dalla Legge Regionale 33/1999, che ha definito le regole per l’accesso ai mercati e stabilito l’obbligo di redigere ogni tre anni un documento programmatico che definisca i criteri generali per l’individuazione delle aree da destinare all’esercizio del commercio su aree pubbliche rispetto alle diverse tipologie dei mercati. Il Comune di Roma (ora Roma Capitale) ha adottato con la DCC 35/2006, il Regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche (“Regolamento Comunale dei Mercati”), ed anche per i mercati, come per gli altri “servizi a domanda individuale”, approva annualmente le relative tariffe dei singoli servizi per gli operatori e la percentuale con cui queste coprono i costi totali. Per l’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio nei mercati romani è necessario ottenere un’apposita concessione-autorizzazione; attualmente le concessioni di posteggio sono rilasciate dal Dipartimento Attività Economiche e Produttive – Formazione e Lavoro mentre le autorizzazioni da parte dei Municipi competenti restano subordinate all’effettivo rilascio delle concessioni comunali. Il sistema romano è ad oggi formato da 124 mercati rionali, quasi tutti posizionati all’interno del grande raccordo anulare e che possono essere suddivisi, amministrativamente, in tre tipologie: i mercati coperti, in cui i banchi di vendita sono organizzati all’interno di un unico edificio coperto e provvisto di tetto; i mercati plateatici, organizzati con chioschi che accolgono uno o più banchi, in cui lo spazio di passaggio dei clienti non è provvisto di tetto e tutta l’area è recintata e dotata di cancelli per la chiusura; i mercati in sede impropria, i cui chioschi sono su strada e l’area del mercato non è recintata. Mercati alimentari all’ingrosso La gestione di mercati e fiere attrezzate rientra tra i servizi pubblici a domanda individuale, come definiti nel DM 31 dicembre 1983, in considerazione del supporto che tali strutture offrono alle attività di commercializzazione dei prodotti locali favorendone l’approvvigionamento. Nel polo logistico-distributivo denominato CAR, situato a Guidonia, alle porte di Roma, lavorano numerose aziende di grossisti e produttori dei comparti ittico ed ortofrutticolo, che commercializzano ortofrutta e pesce all’ingrosso, garantendo approvvigionamenti giornalieri di merce (soprattutto fresca) a prezzi di mercato ai mercati rionali di Roma, ai componenti della Grande Distribuzione Organizzata in genere, a segmenti della ristorazione, hotel, catering, a piccoli supermercati, alle mense della città di Roma, della provincia e dei territori di regioni limitrofe, più significativamente di Umbria, Abruzzo, Toscana. Concentrando contrattazioni e scambi di grandi quantità di prodotti freschi nella medesima struttura, il CAR consente migliori controlli su campioni di prodotti destinati al consumo e favorisce una formazione dei prezzi trasparente, frutto della concorrenza interna tra i produttori agricoli e tra gli stessi grossisti. Il CAR persegue inoltre obiettivi di valorizzazione sia dell’agricoltura locale sia di quella biologica, tutela sia igienico-sanitaria sia della freschezza e della qualità dei prodotti, stoccaggio, lavorazione e trasformazione delle merci. Offre infine una rete di servizi aggiuntivi a quelli più strettamente connessi alle attività commerciali, quali servizi di consegna al punto vendita, alcuni sportelli bancari, punti ristoro e di assistenza-veicoli, un centro direzionale con negozi e uffici in locazione. Il Mercato all’ingrosso delle carni è un’unità temporanea di scopo del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive - Formazione e Lavoro, e deve provvedere al benessere e protezione degli animali durante l’abbattimento e le successive fasi, sino alla vendita all’ingrosso. Mercato all'ingrosso dei Fiori e delle Piante Ornamentali Il mercato floricolo CIF rappresenta un servizio pubblico locale, finalizzato allo sviluppo locale e alla distribuzione all’ingrosso e, in casi particolari, al dettaglio, dei fiori recisi, fronde, foglie e frutti ornamentali, freschi o lavorati, nonché delle piante ornamentali, bulbi, sementi ed altri prodotti florovivaistici. La gestione del mercato ha lo scopo di rispondere alle richieste della collettività locale e degli operatori economici del settore florovivaistico, migliorando la qualità di servizi e infrastrutture, razionalizzando le risorse sia in termini economici che temporali e garantendo la vigilanza sull’applicazione delle norme di commercializzazione e la formazione trasparente dei prezzi. Il mercato dei fiori ha attualmente sede nel quartiere Trionfale; i concessionari che vi operano sono sia produttori (123) sia grossisti (27) e il martedì mattina è aperto anche per la vendita al pubblico. Le tariffe corrisposte dagli operatori per l’utilizzo di spazi e attrezzature sono approvate annualmente dall'Assemblea Capitolina (vd. da ultima la deliberazione DAC 11/2015), ai sensi dell’art. 172 lett. e) del TUEL.
(ultimo aggiornamento: 19 novembre 2015)

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