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Mobilità per Disabili

Il servizio a Roma

Il servizio per la mobilità individuale delle persone disabili è gestito dal Dipartimento Mobilità e Trasporti che si avvale del supporto di Roma Servizi per la Mobilità per le attività di programmazione, monitoraggio e verifica.
Il servizio può essere richiesto dai cittadini maggiorenni e residenti a Roma, ipovedenti o con cecità totale, ovvero con disabilità motoria grave e in possesso del contrassegno speciale di circolazione per persone con disabilità.
Il servizio può essere attivato per motivi di lavoro, studio, terapia e per partecipare ad attività sociali. Gli utenti possono scegliere tra diverse tipologie di trasporto:
- il trasporto collettivo con pulmini;
- il trasporto individuale tramite taxi;
- il trasporto individuale autogestito (solo per le attività di studio e lavoro).
Per i servizi di mobilità pubblica, l’accessibilità al TPL urbano di superficie per l’utenza con disabilità motoria è facilitata dalla presenza di bus dotati di pedana ad azionamento manuale (67,8% dei bus) e da tram dotati di pianale a livello banchina e area attrezzata per carrozzelle (quasi il 69% dei tram). Inoltre, sono sempre garantite le seguenti 17 linee: H-44-46-60-80-81-85-87-90-170-360-490-558-590-650-664-671.
Per quanto riguarda l’accessibilità alle fermate, tutte le nuove banchine e quelle in ristrutturazione vengono realizzate nel rispetto della normativa vigente, quindi, dotate di scivoli e rampe nonché di percorsi tattili.
Per il trasporto su metropolitana, le condizioni di accessibilità alle stazioni e le dotazioni dei treni non sono le medesime su tutte le linee e solo la nuova linea C e la diramazione B1 sono state progettate nel rispetto dei più moderni criteri di accessibilità e sicurezza.
Con riferimento ai treni, tutti quelli in servizio sulle linee A, B-B1 e C sono attrezzati anche per il trasporto di disabili su sedia a rotelle, dotati di avvisatore acustico di fermata e di sistema automatico di apertura/chiusura delle porte in sicurezza. I treni della linea A e quelli della linea B-B1 di nuova concezione sono attrezzati anche contro il rischio di caduta negli spazi tra i vagoni; i restanti treni della linea B-B1 sono dotati di barriere in gomma a protezione degli spazi intra-vagoni.
Per quanto riguarda l’accessibilità e le dotazioni delle stazioni:
22 stazioni della linea A, tutte le stazioni della linea B-B1 e tutte le stazioni della linea C sono accessibili ai disabili motori;
le stazioni della linea C sono dotate di porte di banchina che si aprono soltanto all’arrivo dei treni contemporaneamente all’apertura delle porte dei convogli;
le stazioni della linea B-B1, della linea C e 12 stazioni della linea A sono dotate di percorsi e mappe tattili per i disabili visive mentre le restanti stazioni della linea A sono dotate di un codice di arresto/pericolo lungo la banchina;
13 stazioni della linea A, 23 stazioni della linea B-B1 e tutte le stazioni della linea C sono dotate di ascensori accessibili ai disabili motori; inoltre, in 9 stazioni della linea A (Ottaviano, Lepanto, Flaminio, Colli Albani, Arco di Travertino, Porta Furba, Numidio Quadrato, Lucio Sestio, Giulio Agricola) e nelle 3 stazioni della linea B-B1 prive di ascensori (Cavour, Colosseo e Circo Massimo) sono installati impianti servoscala;
tutti gli ascensori presenti nelle stazioni sono dotati di pulsantiera in Braille, di annunciatore di sintesi vocale (italiano/inglese) che informa sulle varie fasi di funzionamento e sul piano servito;
 le stazioni delle linee B-B1 e C sono dotate di un dispositivo vocale di annuncio del prossimo treno e della sua destinazione e tutte le stazioni della linea A, B-B1 e C sono dotate di ausili per disabili dell’udito.
 
Il funzionamento degli impianti di traslazione nelle stazioni è legato alla presenza degli operatori di stazione Atac, in mancanza dei quali, come previsto dalla normativa vigente, gli impianti devono essere spenti. Al fine di ovviare a tale inconveniente, è possibile richiedere l’attivazione a distanza gli impianti di ascensori in alcune stazioni della metro B (Santa Maria del Soccorso, Pietralata, Monti Tiburtini, Quintiliani, Marconi, Garbatella, Eur Palasport e Eur Fermi) e in alcune stazioni delle ferrovie Roma-Lido (Vitinia, Casal Bernocchi, Ostia Antica, Stella Polare e Castel Fusano) e Roma-Viterbo (Saxa Rubra, Acqua Acetosa, Grottarossa, La Celsa, Giustiniana e Montebello).

Il servizio taxi per i clienti diversamente abili, secondo quanto dichiarato dalle cooperative stesse, può contare su una flotta costituita da 52 taxi dotati di pedana elettrica o manuale per la cooperativa 3570, e da dieci taxi per la cooperativa 6645. Per richiedere un taxi per trasporto di un diversamente abile per il giorno stesso o per il seguente è sufficiente chiamare la centrale radiotaxi che provvederà a reperire e prenotare il taxi richiesto; il costo della corsa viene calcolato secondo la tariffazione ordinaria. 
La circolazione e la sosta dei veicoli privati al servizio di persone disabili è consentita, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico, nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali urbane, nelle corsie preferenziali aperte ai mezzi pubblici e taxi, se sul mezzo è esposto l’apposito contrassegno personale (non vincolato ad uno specifico veicolo), rilasciato dal comune di residenza. Il contrassegno permette, anche la possibilità di parcheggiare nei parcheggi dedicati o sulle strisce blu gratuitamente; sulle strade romane sono presenti 2.900 parcheggi generici riservati alle persone con disabilità e 905 parcheggi nominativi, oltre ai 338 posti riservati nei parcheggi di scambio.

(ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2018)
 

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