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Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali nella città di Roma. "IX edizione - anno 2016"

Lunedi 24 ottobre, l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale ha presentato in Campidoglio, l’Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali nella città di Roma giunta alla nona edizione.
Ad illustrare il documento è stato il Presidente Vicario dell’Agenzia Marco Penna alla presenza del Presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito e dell’Assessore al Commercio, Adriano Meloni.
L’indagine, realizzata attraverso interviste telefoniche (CATI) effettuate dal 1 giugno al 26 luglio 2016 a un campione di cittadini residenti e stratificati in modo tale da rispecchiare, fedelmente, la popolazione romana con riguardo al genere, all’età, al titolo di studio e, infine, alla condizione professionale, misura da nove anni la soddisfazione dei romani per la vita in città in generale anche con riferimento ai principali servizi erogati dall’Amministrazione Capitolina; inoltre evidenzia le principali criticità riscontrate dagli utenti e le cause di disaffezione per chi non utilizza i servizi.
I principali servizi pubblici locali erogati nella Capitale hanno costituito oggetto dell’indagine, con particolare riferimento a quelli riguardanti il trasporto pubblico locale (autobus, metro e taxi), ai servizi universali (acqua, pulizia stradale, raccolta rifiuti e illuminazione stradale) al settore sociale (asili, farmacie e servizi alla persona), alla cultura (musei, biblioteche, Bioparco etc.) ed infine strisce blu, servizi cimiteriali e parchi.
Anche quest’anno, afferma il dott. Penna, si registra un lieve peggioramento della soddisfazione dei romani in merito alla qualità della vita in città, il cui voto medio è pari a 5,12. Il dato, leggermente al di sotto di quello rilevato l’anno precedente (5,24), conferma l’andamento discendente registrato a partire dal 2012; in questa edizione la percentuale di coloro che dichiara di essere poco soddisfatto (voto dal 5 in giù) supera, per la prima volta, la metà degli intervistati. In particolare i più insoddisfatti sono gli abitanti delle zone A (centro storico e quartieri all’interno dell’anello ferroviario) e D (aree esterne al GRA) mentre all’interno della zona B (quartieri fra l’anello ferroviario e la fascia verde) è possibile riscontrare giudizi un po’ meno negativi. Un dato interessante è che i romani attribuiscono, da sempre, alla qualità della vita nella propria zona di residenza un voto maggiore rispetto alla città in generale.
Andando ad analizzare i giudizi per i diversi gruppi di servizi si riscontra che i servizi culturali sono quelli più stimati dai romani il cui voto medio è di 7,6 con delle punte di eccellenza per Palaexpo (8) e per l’Auditorium (7,9). Anche i servizi sociali sono valutati sopra la sufficienza (6,5): meglio le farmacie piuttosto che nidi e l’assistenza. Diverso il giudizio per i servizi universali dove la raccolta rifiuti e la pulizia stradale ottengono i voti peggiori della casistica (4,2 e 3,3): unica eccezione l’illuminazione pubblica con un voto sufficiente (6,2). Infine il trasporto pubblico, nonostante il giudizio complessivo non così lontano dalla sufficienza, manifesta forte insoddisfazione per i servizi di linea (4,5 per bus e tram e 5,5 per la metropolitana); è giudicato più che sufficiente il servizio taxi.

Per consultare l'indagine completa clicca qui.