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Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali a Roma 2018

Giunta alla sua XI edizione, l’indagine fornisce una mappa dettagliata della qualità della vita nella capitale e dimostra la stretta connessione che esiste la qualità della vita, percepita e vissuta, dai cittadini e il livello dell’offerta dei servizi pubblici locali. Ne emerge il ritratto di una città ferma, sul cui sfondo, dal centro alla periferia, dentro e fuori il raccordo anulare, i romani esprimono giudizi critici soprattutto sul sistema dei trasporti e sulla raccolta dei rifiuti. Il voto medio attribuito dai romani alla qualità della vita nella capitale nel 2018 è 5,3, un dato in lieve crescita dopo il minimo di 5,1 toccato nella primavera del 2016. La percezione dei cittadini presenta oscillazioni minime, sia tra un municipio e l’altro, sia dal centro alla periferia e delinea un trasversale e generale malcontento.  Tutte le valutazioni sono al di sotto della sufficienza, con una lieve flessione tra i residenti della periferia esterna al grande raccordo anulare (5,26). Il voto più alto, anche se si tratta solo di un 5,5, va al municipio X, quello di Ostia, seguito dal 5,46 del municipio XIII (Aurelio, Casalotti, Boccea). Il voto più basso, 5,03 va al municipio VI, il municipio delle Torri (Torre spaccata, Torre Maura, Torre Angela, Torrenova), quadrante est, quello in cui ex-borgate e quartieri nuovi confinano con il grande raccordo anulare. Dei diciotto servizi pubblici locali presi in esame soltanto undici risultano sufficienti o più che sufficienti. Nella parte alta della classifica si posizionano i servizi culturali e il servizio idrico, con il Palaexpo al primo posto (7,7), seguito dall’Auditorium (7,6), dall’acqua potabile (7,5), dai Musei comunali (7,4) e dalle biblioteche comunali (7). Fanalino di coda restano autobus e tram (4,4), raccolta dei rifiuti (3,8) e pulizia delle strade (3,5). Il voto medio, tuttavia, è quasi sufficiente (5,9) e registra un primo lieve miglioramento dopo un periodo di diminuzione iniziato nel 2011.
“Nonostante, questo lieve miglioramento, rispetto all’anno precedente - ha affermato  tuttavia il Presidente dell’Agenzia Carlo Sgandurra - l’analisi dei dati sulla qualità della vita, determinata e condizionata dalla qualità dei servizi pubblici, restituisce un’immagine critica e statica della città soprattutto rispetto alle sfide urbanistiche, demografiche ed economiche che Roma dovrà affrontare per riposizionarsi tra le grandi capitali internazionali. E l’efficienza dei servizi è una leva fondamentale per vincere queste sfide e non restare ai margini del cambiamento”.